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Allan resta, il Pappone parte

Non ci faremo abbagliare dalle dimostrazioni d’amore che Allan avrà nei confronti di questa città, e nemmeno dagli inconsueti istinti anti-papponisti palesati da Aurelio De Laurentiis.

L’affare Allan-PSG non si è concluso semplicemente perché il Presidente del Napoli ha alzato troppo l’asticella.

Il giocatore voleva andar via. E ti credo, gli si è presentata davanti l’occasione della vita, l’ultima, la più grande, quella che con ogni probabilità non tornerà più. Classe 1991, 28 anni appena compiuti, piena maturazione calcistica ma davanti solo un declino, lento, ma inesorabile.

Il PSG aveva bisogno proprio di lui, di un guardiano attento ed impeccabile che consentisse a quei tre scalmanati lì davanti di sbalordire senza preoccuparsi di guardarsi le spalle. Gli arabi hanno tutto, ma uno che aggredisse i portatori di palla avversari con quella veemenza proprio no, non l’avevano.

Hanno contattato il calciatore, entusiasta. Poi, il Napoli. Al seguito del primo passaggio tutto sembrava semplice e fattibile, il seguito si è complicato. Per mancanza di volontà? Niente affatto. Aurelio De Laurentiis si è seduto al tavolo per discuterne, anzi no, per dettare le sue condizioni. Il Patron del Napoli ha giocato al rialzo: a seguito delle cessioni di Lavezzi e Cavani, approfittando anche di un’impennata illogica delle cifre del mercato delle compravendite negli ultimi anni, ha sparato alto, molto alto, cercando di speculare sulla fame del PSG di colmare quella casella, lunica nota stonata di un orchestra perfetta.

Alla fine non ci sono state le condizioni affinchè l trasferimento si concretizzasse. In altre parole, il PSG stavolta ha risposto picche alle esose richieste dei partenopei.

Forse, al di là del sipario, sono tutti scontenti: Allan per aver perso l’occasione della vita, i francesi per non aver ottemperato ad una richiesta del proprio tecnico ed infine Aurelio De Laurentiis, che già si stava sfregando le mani dinanzi all’ennesina maxi-plusvalenza della sua eccellente gestione finanziaria.

La storia finisce qui.

Una curiosità, salvo sorprese dell’ultim’ora, il termine pappone verrà finalmente cestinato?

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Guido Gaglione è docente di arte e immagine, operatore di ripresa e giornalista pubblicista dal 2015.
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