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Editoriale

Il Napoli non siete voi

Il Napoli.

Difficile definirlo. Difficile rispondere a chi ci chiede cosa sia, il Napoli.

Il Napoli è come le farfalle che ti attanagliano lo stomaco quando ti innamori.

E’ come quando il cuore batte a mille e non sai perché.

Il Napoli è vita. Perché quando ti emozioni ti senti vivo.

Il Napoli è qualcosa che ti entra dentro senza bussare. Qualcosa che è così senza motivo apparente.

Il Napoli è na malatia. Inguaribile.

Il Napoli è amare tutti la stessa donna. Una donna che accontenta tutti senza donarsi a nessuno.

Il Napoli è di tutti quelli che la amano senza pretendere di possederla.

Chi sono gli ultras per dire: “Il Napoli siamo noi?”. Chi è De Laurentiis per considerarsi il proprietario del Napoli?

Il Napoli esisterà anche senza De Laurentiis. Ma anche senza ultras.

Il Napoli sarà amato in serie A come in C. In Champions come in Europa League.

Il Napoli è stato amato anche quando è scomparso.

Il Napoli sarà amato anche con spalti semi-deserti e assordante silenzio.

Il Napoli sarà una maglietta azzurra. Con un essere umano che la indossa e lotta per lei.

Ovunque si lotti.

Gli ultras sono amanti calorosi e passionali ma se non agiscono nell’interesse della donna che amano si trasformano solo in amanti di sé stessi.

E così, De Laurentiis. Imprenditore d’eccellenza da ringraziare a vita per l’impresa che sportivamente sta per compiere.

Un’impresa che lo ha visto ideatore e costruttore di una macchina perfetta. Una macchina non sua.

Una macchina di proprietà di chi la guarda con occhi innamorati, di chi la coccola, lava, leviga e pulisce in continuazione.

Una macchina di proprietà di chi si incazza a morte quando scopre un graffio.

Non una macchina di chi gongola quando pensa al bottino che incasserà alla sua vendita.

Il Napoli non è degli ultrà a prescindere.

Il Napoli non è di De Laurentiis per default.

Il Napoli è di tutto coloro che la amano.

Di tutti coloro che fanno i suoi interessi.

Che gli ultras e il Presidente si accodino a noi. Si accodino a chi vuole il bene del Napoli.

La smetta il Presidente di infierire dialetticamente finendo per caricare concetti assolutamente condivisibili.

La smettano gli ultras di contestare la saccenteria di un personaggio che va trattato e valutato solo per quello che di buono riesce a fare per ciò che amiamo.

Le questioni di principio, adesso, sono solo la sconfitta di tutti.

E noi vogliamo tornare a vincere assieme al Presidente e assieme agli ultras.

A partire da Lecce.

About author

Guido Gaglione è docente di arte e immagine, operatore di ripresa e giornalista pubblicista dal 2015.
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